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Le domande che più spesso ci vengono poste dai nostri clienti sono:
In che modo stampate le t-shirt?
E la stampa dura ?
Non e’ che dopo qualche lavaggio viene via tutto?
Questo articolo, il primo di una serie, vi svelerà il “dietro le quinte” della T-Shirt. Tutte le magliette che trovate in vendita nello store de LaTshirt.it infatti sono create con questa tecnica, oppure con la tecnica della stampa serigrafica e del ricamo (che analizzeremo nei prossimo articoli).
Insieme vedremo tutti i processi che conducono alla stampa di una maglietta, le tecniche più usate, il raffronto tra di loro e la qualità di stampa finale.
Iniziamo dalla fase più importante: il disegno.
Solitamente il cliente ci richiede la stampa del proprio logo su una maglietta, una polo oppure una felpa. Spesso però quello che possiede e’ unicamente un semplice biglietto da visita o un disegno o schizzo nel classico formato JPG. Raramente si presenta con la grafica già pronta in formato vettoriale…
A questo punto il disegno, per poter essere stampato sulla t-shirt, dev’essere convertito in tracciato vettoriale. In questo modo la lama del plotter potrà seguire il tracciato del disegno, ed effettuare il taglio della pellicola che andra’ successivamente applicata sul tessuto.
Questa pellicola (in azienda utilizziamo film Videoflex Siser) e’ composta da materiale speciale privo di PVC, adatto a tessuti non siliconati. Molto sottile, ha un’alta resistenza ai lavaggi, ottima lavorabilità ed è posizionabile anche strato su strato.
La “vettorializzazione” del disegno e’ la fase più importante: il tracciato finale dovrà risultare pulito, non contenere intersezioni (pena il taglio errato del disegno) e nel contempo ogni singola traccia dovrà avere uno spessore sufficiente per poter essere “spellicolato”.

Dopo il taglio del disegno effettuato tramite il plotter (nella nostra azienda utilizziamo plotter da taglio professionali della Roland), il film cosi’ intagliato dovrà essere spellicolato manualmente per eliminare le parti del disegno che non andranno stampate. Questa operazione richiede attenzione e una buona dimestichezza, per non eliminare parti che fanno invece parte del disegno.
(fine parte I)
