Marcello…. che hai combinato!
Il mondiale in SudAfrica sapevamo che sarebbe stato difficile e faticoso. Ma uscire in questo modo da ex-campioni del mondo non ce lo saremmo mai immaginato.
Che e’ successo? Nella tua conferenza stampa ci hai detto:
“Se ti presenti col terrore nelle gambe e nella testa, significa che l’allenatore non ha preparato la partita nella maniera giusta. Mi prendo tutte le responsabilità, anche le scelte sui giocatori e quelle fatte per ogni partita. Mi spiace da morire per tutti, la federazione, i tifosi, e mi spiace chiudere in questa maniera”.
Bhe, che dire. Anche se il rocambolesco tre a due contro la Slovacchia ci e’ costata l’eliminazione dal campionato mondiale, e anche se nessuna spedizione italiana aveva mai fatto peggio (neppure quelle del 1966 e del 1974), ammettere i propri sbagli e i propri errori, caro Marcello, ti fa onore.

Hai aggiunto poi:
“E’ evidente che io non ho preparato sufficientemente a dovere la squadra. Tutto mi sarei aspettato tranne quello che ho visto nel primo tempo, lasciamo perdere la reazione della ripresa. Ero convinto di tutt’altro, in campo è entrata una squadra incapace di esprimersi e se per un’ora e un quarto la squadra non riesce a giocare chi si deve prendere la responsabilità sono solo io”.
Grazie per queste parole. L’unica cosa che possiamo dirti e’:
Sei grande, almeno un Mondiale ce lo hai fatto vincere!
Grazie Marcello.